kerouac3001
19-08-2007, 15.43.39
Dopo aver visto Un chien andalou (che non ho capito minimamente) e La via lattea (che ho intuito, ma non capito del tutto) oggi ho finalmente visto L'angelo sterminatore.
http://www.moviemail-online.co.uk/sleeve/larger/29704.JPG
Il film per certi versi è leggermente meno incasinato degli altri due, ma allo stesso modo è espressamente sconsigliato a Francesco (perché è un idiota e non potrebbe capirlo) :lol:
La trama come accade spesso nei film surrealisti è minima e serve unicamente a far "comprendere" il messaggio del regista, che viene dichiarato (in parte) fin dall'inizio del film. Infatti possiamo leggere:
"...Fragile impasto di sordidi vizi,
colpevoli debolezze, splendide virtù,
l'uomo reca in se
la propria condanna
e la propria salvezza.
La sua stessa anima è la gabbia
che lo terrà prigioniero fin quando
L'ANGELO STERMINATORE
verrà a separare
l'innocenza dal peccato,
l'umiltà dalla superbia,
l'odio dall'amore..."
Mentre alla fine possiamo leggere:
"... Poi l’agnello di Dio salirà all’altare.
È l’ultimo giudizio,
la gabbia che imprigiona il peccato
si chiuderà per l’ultima volta
e sarà per l’eternità ..."
Dico 2 parole sulla trama che comunque conta poco. Durante una cena gli invitati non riescono ad uscire dal salotto: la porta è aperta, ma nessuno riesce ad oltrapassarla: nessuno prova ad oltrepassarla.
Allo stesso modo, la gente fuori non riesce ad entrare per soccorrerli (restano imprigionati per giorni), molti dicono di poter entrare, ma una volta arrivati al cancello non ci riescono..non ci provano.
Solo un bambino ci riesce, ma dopo alcuni passi torna indietro spaventato da quelli che da fuori gli dicevano di non aver paura e di continuare.
Alla fine la valchiria (una delle invitate alla cena) dopo aver perso la verginità (all'inizio viene detto che è l'unica cosa in cui è vergine e che forse si tratta di una sorta di "perversione"), si accorge che la disposizione delle cose e delle persone nella stanza è identica a quella sera in cui avevano "deciso" di non uscire. Il ritorno a quello stato gli permette di cambiare il finale ed escono.
Nello stesso istante quelli che erano fuori vedono che nella casa si accende una luce e decidono di entrare.
Alla fine assistiamo ad un Te Deum in ringraziamento per la liberazione, ma quando i preti si avviano alla porta il più anziano non riesce ad uscire, e nemmeno i fedeli riescono a farlo.
Bunuel è sempre il solito anti-clericale.
http://www.moviemail-online.co.uk/sleeve/larger/29704.JPG
Il film per certi versi è leggermente meno incasinato degli altri due, ma allo stesso modo è espressamente sconsigliato a Francesco (perché è un idiota e non potrebbe capirlo) :lol:
La trama come accade spesso nei film surrealisti è minima e serve unicamente a far "comprendere" il messaggio del regista, che viene dichiarato (in parte) fin dall'inizio del film. Infatti possiamo leggere:
"...Fragile impasto di sordidi vizi,
colpevoli debolezze, splendide virtù,
l'uomo reca in se
la propria condanna
e la propria salvezza.
La sua stessa anima è la gabbia
che lo terrà prigioniero fin quando
L'ANGELO STERMINATORE
verrà a separare
l'innocenza dal peccato,
l'umiltà dalla superbia,
l'odio dall'amore..."
Mentre alla fine possiamo leggere:
"... Poi l’agnello di Dio salirà all’altare.
È l’ultimo giudizio,
la gabbia che imprigiona il peccato
si chiuderà per l’ultima volta
e sarà per l’eternità ..."
Dico 2 parole sulla trama che comunque conta poco. Durante una cena gli invitati non riescono ad uscire dal salotto: la porta è aperta, ma nessuno riesce ad oltrapassarla: nessuno prova ad oltrepassarla.
Allo stesso modo, la gente fuori non riesce ad entrare per soccorrerli (restano imprigionati per giorni), molti dicono di poter entrare, ma una volta arrivati al cancello non ci riescono..non ci provano.
Solo un bambino ci riesce, ma dopo alcuni passi torna indietro spaventato da quelli che da fuori gli dicevano di non aver paura e di continuare.
Alla fine la valchiria (una delle invitate alla cena) dopo aver perso la verginità (all'inizio viene detto che è l'unica cosa in cui è vergine e che forse si tratta di una sorta di "perversione"), si accorge che la disposizione delle cose e delle persone nella stanza è identica a quella sera in cui avevano "deciso" di non uscire. Il ritorno a quello stato gli permette di cambiare il finale ed escono.
Nello stesso istante quelli che erano fuori vedono che nella casa si accende una luce e decidono di entrare.
Alla fine assistiamo ad un Te Deum in ringraziamento per la liberazione, ma quando i preti si avviano alla porta il più anziano non riesce ad uscire, e nemmeno i fedeli riescono a farlo.
Bunuel è sempre il solito anti-clericale.