kerouac3001
26-06-2007, 21.36.07
Giusto per evitare che voi metallari di merda roviniate la sezione musica :saythat: mi sembra indispensabile aprire un topic sui Laghetto (http://www.donnabavosa.com/laghetto/home.htm): mitico gruppo di Napoli prodotto dalla "famosissima" Donna Bavosa Records che unisce musiche casinare a testi urlati impercettibili (a causa appunto delle musiche casinare).
Dato che non ho voglia (tempo) di inventare io stesso una loro biografia vi propongo una delle tante che hanno inventato:
I Laghetto sono un collettivo artistico d'avanguardia nato negli anni venti al quale per un momento presero parte l'Antongiulio Bragaglia e Jean Epstein. Stanno insieme dalla gita di quarta, per una serie di motivi: per convenienza, per prestigio sociale, per vantarsi in centro con gli amici tipo "questo è il mio bassista", per motivi di vassallaggio e per motivi che al momento sono sotto analisi da parte di una squadra di dodici psichiatri. Dopo le prime manifestazioni di theatre off, rigorosamente armati di calzamaglia e maglione nero a collo alto, i laghetto si fecero promotori di una protesta pacifista contro la liposuzione del grasso di tricheco e per la liberazione degli spazi giovani da destinare al laboratorio artistico sperimentale del linguaggio dei peti tonanti. JDRaudo, Ratigher, Tuono Pettinato e il dr.Steve Frank, questi i nomi degli individui che si celavano dietro il collettivo. Essi non mai vollero però essere conosciuti come individui, ma soltanto come una grande anima che si manifestava attraverso il logos. Adesso, ormai giunti alla fase decadente della loro vita bohemienne, si dedicano all'autoflagellazione e soprattutto alla flagellazione degli altrui padiglioni auricolari, attraverso il maledicrapa project. Questo innovativo progetto si basa su basso, batteria e chitarra, e prevede la conquista del mondo attraverso l'emissione di suoni percettibili solo da stormi di pipistrelli che diventreranno così l'armata al servizio dei Laghetto.
Annetto foto di Tuono Pettinato: indiscusso leader del gruppo:
http://www.donnabavosa.com/laghetto/images/tp/tuono01.jpg
Inutile dire che è assolutamente indispensabile l'ascolto dei loro due lavori più recenti:
Pocapocalisse (2005)
Sonate in bu minore per quattrocento scimmiette urlanti (2003)
dai quali cito in ordine sparso frasi prive di senso:
Un nuovo inno generazionale permette sovrainterpretazioni multilivello
o solo la ricerca di un manicheismo radicale
E' necessario un antagonista, anche arbitrario, per ritrovare la propria identità
Per sapere cosa si è bisogna aver chiaro cosa non si è
Questa canzone si chiama: uomo pera
Uomo pera merda Uomo pera merda
Uomo palla yeah Uomo uva yeah
Terribile Norton merda
Uomo puma: yeah
Bertallot merda
Steve Frank Eeeeeehehhhh
Spruzzarsi l'arancio nelle ferite. Spruzzarsi l'arancio negli occhi e nelle ferite.
ieri dopo aver letto il tuo libro, in preda all'ira ho sperato che ti venisse la lebbra.
ieri ero ubriaco ma oggi confermo.
Ma perché quando ce n'è bisogno non c'è mai un'alabarda a disposizione?
E linko ad un mp3 (http://www.donnabavosa.com/laghetto/mp3/Laghetto-Avril_Lavigne.mp3).
Dato che non ho voglia (tempo) di inventare io stesso una loro biografia vi propongo una delle tante che hanno inventato:
I Laghetto sono un collettivo artistico d'avanguardia nato negli anni venti al quale per un momento presero parte l'Antongiulio Bragaglia e Jean Epstein. Stanno insieme dalla gita di quarta, per una serie di motivi: per convenienza, per prestigio sociale, per vantarsi in centro con gli amici tipo "questo è il mio bassista", per motivi di vassallaggio e per motivi che al momento sono sotto analisi da parte di una squadra di dodici psichiatri. Dopo le prime manifestazioni di theatre off, rigorosamente armati di calzamaglia e maglione nero a collo alto, i laghetto si fecero promotori di una protesta pacifista contro la liposuzione del grasso di tricheco e per la liberazione degli spazi giovani da destinare al laboratorio artistico sperimentale del linguaggio dei peti tonanti. JDRaudo, Ratigher, Tuono Pettinato e il dr.Steve Frank, questi i nomi degli individui che si celavano dietro il collettivo. Essi non mai vollero però essere conosciuti come individui, ma soltanto come una grande anima che si manifestava attraverso il logos. Adesso, ormai giunti alla fase decadente della loro vita bohemienne, si dedicano all'autoflagellazione e soprattutto alla flagellazione degli altrui padiglioni auricolari, attraverso il maledicrapa project. Questo innovativo progetto si basa su basso, batteria e chitarra, e prevede la conquista del mondo attraverso l'emissione di suoni percettibili solo da stormi di pipistrelli che diventreranno così l'armata al servizio dei Laghetto.
Annetto foto di Tuono Pettinato: indiscusso leader del gruppo:
http://www.donnabavosa.com/laghetto/images/tp/tuono01.jpg
Inutile dire che è assolutamente indispensabile l'ascolto dei loro due lavori più recenti:
Pocapocalisse (2005)
Sonate in bu minore per quattrocento scimmiette urlanti (2003)
dai quali cito in ordine sparso frasi prive di senso:
Un nuovo inno generazionale permette sovrainterpretazioni multilivello
o solo la ricerca di un manicheismo radicale
E' necessario un antagonista, anche arbitrario, per ritrovare la propria identità
Per sapere cosa si è bisogna aver chiaro cosa non si è
Questa canzone si chiama: uomo pera
Uomo pera merda Uomo pera merda
Uomo palla yeah Uomo uva yeah
Terribile Norton merda
Uomo puma: yeah
Bertallot merda
Steve Frank Eeeeeehehhhh
Spruzzarsi l'arancio nelle ferite. Spruzzarsi l'arancio negli occhi e nelle ferite.
ieri dopo aver letto il tuo libro, in preda all'ira ho sperato che ti venisse la lebbra.
ieri ero ubriaco ma oggi confermo.
Ma perché quando ce n'è bisogno non c'è mai un'alabarda a disposizione?
E linko ad un mp3 (http://www.donnabavosa.com/laghetto/mp3/Laghetto-Avril_Lavigne.mp3).